INTRODUZIONE
Lo
scopo di questo volume non è quello di essere l'ennesimo manuale di
Reiki, ma di riassumere in modo organico l'esperienza derivata da anni
di pratica e di studio, sia nel campo del Reiki che in quello della
psicologia, moderna e non.
Quando ho deciso di scrivere un libro sul Reiki, la prima domanda
che si è subito presentata alla mia mente è stata “Che cosa posso
offrire ai praticanti di Reiki che non sia già stato detto? Quale
potrebbe essere un contributo essenzialmente nuovo, nell'approccio se
non nel contenuto, alla pratica del Reiki?”. Altrettanto
immediatamente si è presentata la risposta a questo mio dubbio: laddove
i libri sul Reiki normalmente reperibili si limitano spesso a illustrare
le tecniche “pure e semplici” relative a questa forma di terapia
naturale, io avrei potuto affrontare “l'argomento Reiki” dal punto
di vista della psicologia, il mio campo preferito di studio e di lavoro,
analizzando sia l'impatto che l'incontro con il Reiki può avere sulla
mentalità di un essere umano nato e cresciuto in un ambiente come
quello dell'occidente, sia le possibilità di utilizzo del Reiki per
migliorare la qualità della vita dell'individuo stesso, dal punto di
vista fisico e dal punto di vista psicologico.
Di conseguenza, nel redigere questo volume, ho trattato in modo
volutamente essenziale il lato tecnico e contenutistico del Reiki, temi
che sono già stati ampiamente sviscerati in decine di altri volumi
sull'argomento, e mi sono concentrata su questa particolare
sfaccettatura dell'applicazione del Reiki, che ha quanto mi risulta
nessun altro testo ha analizzato prima.
Come apparirà infatti chiaro nelle pagine che seguono, il Reiki
è sì uno strumento di guarigione fisica e psicologica, secondo alcuni
spirituale, praticamente senza eguali nella storia delle cosiddette
“discipline di confine”, ma può anche essere ed in effetti è una
“via”, seguendo la quale l'individuo può non solo intervenire sulle
situazioni di ogni genere che rappresentano un problema nell'economia
della sua esistenza, ma anche preparare, con un approccio che potremmo
definire “preventivo” una esistenza futura migliore, più completa
ed integrata, per se stesso e per gli altri.
Nel corso della propria esistenza, infatti, l'essere umano cerca
di soddisfare tutta una serie di bisogni, dalla pura e semplice
sopravvivenza fino alla realizzazione di sé nel campo professionale o a
livello spirituale, via via sempre più complessi e “proiettati”
verso l'esterno. La realizzazione degli obiettivi che il soddisfacimento
di questi bisogni (mirabilmente riassunti dallo psicologo statunitense
Abraham H. Maslow nella sua famosa “scala”) implica, può essere,
come la mia esperienza ha dimostrato, efficacemente ed efficientemente
facilitata da una corretta applicazione delle tecniche del Reiki, basata
su una metodologia che è sì “ricavata” dalle filosofie orientali
(ovvero tipiche dell'ambiente culturale in cui il Reiki è nato e si è
sviluppato prima di diffondersi a macchia d'olio in occidente) ma che, a
dimostrazione della precisa corrispondenza di queste filosofie con i
modelli della moderna psicologia, non è per questo meno efficace ed
utile anche per gli esseri umani del cosiddetto “mondo occidentale”,
anche per quelli che non hanno mai provato il minimo interesse per le
culture o le tecniche terapeutiche dell'oriente.
Al
solo scopo di fornire un esempio di quanto sto affermando, prendiamo in
considerazione proprio la scala di Maslow, che dispone i bisogni
dell'essere umano in uno schema piramidale.
|
Schema
piramidale della scala di Maslow |
|
Livello
4: Autorivelazione/Autorealizzazione
Livello
3: Bisogni
di Stima
Livello
2:
Bisogni
di Appartenenza e Amore
Livello
1:
Bisogni
di Sicurezza
Livello
Base: Bisogni
Fisiologici
|
|
Schema
Introduzione/1
|
Secondo
Maslow, per un individuo, è necessario avere soddisfatti i bisogni di
un certo livello, prima di poter "sentire" la necessità di
soddisfare i bisogni del livello immediatamente superiore: di
conseguenza, solo dopo essersi assicurato la sopravvivenza fisiologica
(mangiare e bere), l'individuo avvertirà il bisogno di “essere al
sicuro” (avere un luogo in cui vivere, essere protetto fisicamente e
proteggere i propri cari); consecutivamente, solo dopo avere raggiunto
questa sicurezza l'individuo avvertirà l'esigenza di “sentirsi
qualcuno”, ovvero di costruirsi una identità sociale e professionale
in relazione e un gruppo di appartenenza.
“Spostiamoci”
ora in oriente e prendiamo in considerazione lo schema della fisiologia
“sottile” dell’uomo rappresentato dai sette centri energetici (Chakra)
principali (tema che sarà trattato in modo esaustivo nel terzo
capitolo).
|
Fisiologia
“sottile” dell’uomo |
|
Nome |
Collocazione
Fisica |
Corrispondenza
Emotiva/Psicologica |
|
Chakra
Sahashrara
|
Appena
sopra il capo
|
Illuminazione,
Scoperta di sé, Apertura verso il Divino
|
|
Chakra
Ajna
|
Tra
le sopracciglia
|
Immaginazione,
Creatività proiettata verso l’esterno
|
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Chakra
Vishuddha
|
Gola
|
Comunicazione,
Affermazione
|
|
Chakra
Anahata
|
Cuore
|
Amore,
Apertura verso il prossimo, Compassione
|
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Chakra
Manipura
|
Plesso
solare
|
Volontà,
Affermazione, Aggressività, Sicurezza di sé
|
|
Chakra
Svadhisthana
|
Genitali
|
Sessualità,
Creatività
|
|
Chakra
Muladhara
|
Base
della spina dorsale
|
Vitalità,
Sopravvivenza
|
Come
si vede chiaramente, è possibile determinare una sorta di
corrispondenza tra i bisogni della scala di Maslow e le caratteristiche
psicologiche dei tipi di energia legati a questi centri.
|
Corrispondenze
tra Chakra e Scala di Maslow |
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Area
di competenza psicologica dei Chakra |
Bisogni
della scala di Maslow |
|
Chakra
Sahashrara
|
Autorivelazione
|
|
Chakra
Ajna
|
Bisogni
di stima/appartenenza
|
|
Chakra
Vishuddha
|
Bisogni
di stima/appartenenza
|
|
Chakra
Anahata
|
Bisogni
di appartenenza
|
|
Chakra
Manipura
|
Bisogni
di sicurezza
|
|
Chakra
Svadhisthana
|
Bisogni
di appartenenza/sicurezza
|
|
Chakra
Muladhara
|
Bisogni
fisiologici
|
Dobbiamo
quindi concludere che un lavoro efficace, su questi centri energetici,
operato in base alle tecniche che ci giungono dalle stesse culture che
hanno prodotto lo stesso schema/modello dei Chakra, permetterà a un
individuo di effettuare un vero e proprio riequilibrio delle parti della
propria personalità, delle proprie pulsioni generate dai bisogni della
scala di Maslow che a questi centri energetici corrispondono e, infine,
di condurre una esistenza completa e caratterizzata dalla precisa
integrazione di tutte le sue componenti.
È da questo approccio, psicologico, energetico e filosofico al
tempo stesso, che è nata la metodologia di lavoro espressa in questo
volume, un modello operativo nel quale la saggezza degli antichi, sia
che si tratti della orientale Teoria dei Chakra, sia che si
estrinsechi negli occidentali Versi
d'Oro attribuiti alla Scuola di Pitagora o, ancora, negli orientali Principi
Etici del Reiki, diviene di nuovo attuale per svolgere il compito
che da sempre è stato ad essa assegnato: guidare l'individuo verso il
raggiungimento di quello che veniva definito summum
bonum, ovvero salute e benessere, perfetta felicità.