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“Che
sarà di quest'uomo?
In
verità, un uomo diventa buono attraverso le azioni buone,
cattivo
attraverso le azioni cattive.”
(Brihadaranyaka
Upanishad, discorso del Saggio Yajnavalkya)
Ogni
Karma, vale a dire ogni azione, genera una vera e propria vibrazione,
chiamata vasana, che si imprime in questo continuo flusso vitale di
energia e vi lascia una traccia precisa, che fa sì che la vibrazione
continui nella mente dell'individuo, agendo quindi come un vero e
proprio impulso inconscio. E poiché il simile attira il simile, queste vasana
continuano ad attirare vibrazioni a loro affini (l'odio attira l'odio,
l'amore attira l'amore, e così di seguito) fino a che non vengono
“disattivate”. In che modo? Principalmente attraverso la
comprensione, oppure rivivendo le esperienze che le hanno determinate:
è evidente, in questo caso, la vicinanza tra questa concezione del
Karma (e, come vedremo, del Karma Yoga) e le moderne teorie di alcune
correnti psicanalitiche.
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Giuliana
Ghiandelli ha unito le proprie profonde conoscenze, nel campo delle
filosofie e religioni orientali, alla sua altrettanto profonda
competenza in campo psicologico: il risultato è il volume che vi state
accingendo a leggere, una precisa e puntuale guida a quelli che, nel
caos della vita quotidiana della civiltà occidentale, sono i
comportamenti migliori e più utili per realizzare quella che nel
Buddhismo viene definita “retta azione”.
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