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La CISL
per la tutela contrattuale delle partite Iva
Dal 15 ottobre inizia ad operare
ufficialmente la
FeLSA,
sulla base della decisione ratificata dal Congresso Confederale del maggio
scorso e con l'approvazione, da parte del Consiglio Nazionale riunito il 14
Ottobre presso l'Auditorium del Lavoro di Roma, dello Statuto e del suo
Regolamento, in questi giorni, la nuova Federazione decolla e diventa
operativa, anche attraverso la costituzione delle articolazioni periferiche,
nelle Regioni e successivamente nei territori, eleggendo le rispettive
segreterie e gli organi territoriali.
Con
FeLSA
la
CISL
realizza un consistente passo in avanti rispetto ad una delle sue intuizioni
fondative ovvero aggregare e incontrare i lavoratori dove essi sono e nella
condizione in cui sono, offrendo identità sindacale e professionale, tutele
contrattuali e servizi.
La Federazione si è costituita
attraverso l'aggregazione delle due realtà pre-esistenti,
Clacs e
Alai, per dare organicità e sviluppo
organizzativo alla presenza nel mondo dei lavori non standard:
somministrati, collaborazioni coordinate e il lavoro autonomo, quest'ultimo
espresso nelle numerose associazioni professionali e sindacati di settore.
Esperienze assai
diversificate ma unite nell'affermare una concezione dinamica della
confederalità: un orizzonte politico, culturale e organizzativo in cui si
collocano le diverse particolarità professionali e di condizione, in una
situazione di grande tensione economica, sociale e occupazionale quale
quella attuale.
Dare identità alle
diverse tipologie e offrire una casa organizzata: è in questa dinamica che
si gioca la confederalità, in una sfida complessa in cui sono poche le
tradizioni che ci accompagnano.
Le Federazioni consolidate della
CISL,
così come quelle di altri sindacati, sono nate e si sono sviluppate intorno
ai fondamentali omogenei dei settori merceologici, speculari e simmetrici
con le organizzazioni dei datori di lavoro e i contratti nazionali di
settore ne sono il frutto più maturo.
La sfida che la
CISL
lancia con
FeLSA
è ardua, con una Federazione di prima affiliazione, partendo dai fattori
orizzontali del mercato del lavoro (e non dai dati merceologici), per le
caratteristiche dei vari segmenti in cui si manifestano i lavori nei tanti
mondi dei lavori d'Italia.
Ma è anche una sfida
interna all'organizzazione, per gli stimoli e le dinamicità introdotte dalle
particolari figure associate: nei mondi richiamati l'orientamento al
proselitismo è un dato permanente, per il turn over elevato, per la
frammentazione e grande discontinuità dei contratti di lavoro individuali,
delle diverse prestazioni autonome e non subordinate, non si può stare
tranquilli con la continuità dei flussi economici derivanti dal tesseramento
tradizionale.
L'aggregazione di
associazioni professionali costringe tutta l'organizzazione ad elevare gli
standard di efficienza ed efficacia nei servizi, anche attraverso una
crescente personalizzazione, ad innovare con nuove risposte indotte dalle
modifiche legislative e dagli obblighi a carico di alcune particolari figure
di lavoro autonomo.
E' una sfida per tutta
l'organizzazione anche per una rinnovata capacità di pressione da esercitare
nei confronti dei vari Ministeri, delle Regioni e degli Enti Locali, in
ragione delle competenze istituzionali in materia di alcune tipologie di
prestazione e sulla determinazione di alcune tariffe di beni e servizi, da
cui si ricavano le fonti di reddito da lavoro.
Tutte queste dimensioni afferiscono
alla
FeLSA
e alla
CISL,
anche per gli impatti sui nostri presidi dei consumatori: grande equilibrio
ma anche grande determinazione! Ecco perché, senza minare le nostre
architravi organizzative, la Confederazione ha sostenuto e sorregge lo
sviluppo di questa esperienza, perché il futuro si intravede e in queste
aree e segmenti del mondo del lavoro avremo sempre più da fare, saremo
chiamati ad operare facendo gli "straordinari".
FeLSA
è una Federazione di prima affiliazione, monocomposta, con organi unici ai
vari livelli e con una fase di transizione per i prossimi mesi in materia di
tesseramento, per ricercare alcune linee omogenee e nel contempo
salvaguardare entità associative con storie professionali e di reddito dei
singoli soci assai diversificate.
Ma la Federazione,
proprio per le sue caratteristiche peculiari, si è dotata di una propria
articolazione interna in 4 comparti contrattuali e professionali: lavoratori
somministrati, collaborazioni coordinate e a progetto, sindacati di settore,
associazioni professionali (SINAPE, FEGICA, SOGI, ARTE etc)..
I comparti sono articolazioni
funzionali, non sono organi congressuali: rappresentano un riferimento
organizzativo per offrire identità professionali, per specificare l'azione
sindacale e contrattuale in modo adeguato e incisivo, ma collocati in una
grande "piattaforma" collegata organicamente alla
CISL,
in una grande casa dove le differenze vengono esaltate senza trasformarsi in
diseguaglianze.
Un ultimo dato: in questa Federazione
con poco più di 50 mila iscritti, sono impiegati come quadri, operatori e
dirigenti molti giovani, donne e uomini provenienti dai mondi associati,
molti under 30, diplomati, alcuni laureati "freschi" di Università, che
hanno scelto di lavorare nel sindacato e con la
CISL.
Donne e uomini giovani,
determinati e con tanta voglia di essere al servizio di un disegno nel
sindacato, per tutelare anche le giovani generazioni all'ingresso del mondo
del lavoro, stando con molti dei loro coetanei, utilizzando stili e
linguaggi dei loro simili.
Anche questa è una sfida interna alla
CISL,
ma non solo ad essa: perché la
CISL
unisce!
Ivan Guizzardi
Paolo Mezzio
Segretario Generale Felsa
Segretario Confederale Cisl
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