Tradizione e Mistica Angelica

Giuliana Ghiandelli Consulting - Centro Studi Olistico

Tradizione e Mistica Angelica

Attraverso epoche, culture, religioni la figura mistica dell’Angelo ha da sempre rappresentato il contatto con il divino.

di Giuliana Ghiandelli

Energie n.11/2013 – Eifis Editore

L’Angelo di Dio, che precedeva l’accampamento di Israele, cambiò posto e passò indietro. Anche la colonna di nube si mosse e dal davanti passò indietro. Venne così a trovarsi tra l’accampamento degli Egiziani e quello di Israele. La nube era tenebrosa per gli uni, mentre per gli altri illuminava la nott; così gli uni non poterono avvicinarsi agli altri durante tutta la notte. E il Signore durante tutta la notte, risospinse il mare con un forte vento d’oriente, rendendolo asciutto; le acque si divisero.

(Esodo, 14 19-21)

La parola Angelo dal greco, lingua del Nuovo Testamento, angelia che significa messaggio e angelos che significa messaggero; il verbo augello si traduce con portare un messaggio. Per l’ebraismo, lingua del Vecchio testamento, la parola tradotta con Angelo è Mal’ak che indica un ambasciatore e proviene da una radice semitica che significa inviare. Nella Bibbia la parola Angelo evoca il principio di un portatore di messaggio.

Così quando Giovanni nell’Apocalisse scrive ai responsabili delle Chiese dell’Asia Minore li nomina come Angeli di questa o quella localit; infatti ai suoi occhi non sono nient’altro che messaggeri di Dio presso le popolazioni della località stessa.

Ciò spiega il motivo per cui le antiche rappresentazioni cristiane degli Angeli collocano sulla scena personaggi umani: gli stessi non sono più alati degli Angeli del sogno di Giacobbe, i quali salivano e scendevano da una scala (Genesi 28.12). Gli Angeli sono gli intermediari tra Dio e l’uomo. La loro funzione è quella di mediare, proteggere, intercedere, quindi stabilire un ponte tra il cielo e la terra, inoltre fa parte di molte culture religiose. Gli Angeli adorano Dio attraverso i loro canti hanno il compito di aiutare l’uomo nella sua ricerca spirituale. Il loro simbolo + quello di candore e innocenza, tradizionalmente sono rappresentati da una veste bianca, alati e, sovente, con l’aureola. Le religioni monoteiste attribuiscono agli Angeli un posto d’onore, una precisa gerarchia, differenti funzioni.

La tradizione racconta che due Angeli scrivani sono di fianco a ogni essere: uno da una parte e uno dall’altra così registrano le azioni che si compiono. Si afferma, inoltre, che gli Angelipossono intercedere presso Dio in favore dei credenti. L’Angelo della Morte è menzionato una sola volta, ma esistono anche gli Angeli incaricati di radunare gli uomini al momenti della dipartita. La Bibbia distingue tre categorie di Angeli, queste categorie si distinguono per le loro funzioni e il numero delle ali. Essi sono:

  • gli Arcangeli, il più alto grado della gerarchia degli Angeli, e stanno al fianco di Dio. Gli Arcangeli sono sette: Michele, Gabriele, Anaele, Raffaele, Samuele, Cassiel, Sachiel
  • i Cherubini sono nel secondo ordine; il loro incarico è quello di proteggere. Sono i guardiani, in modo particolare, dell’Arca dell’Alleanza. I Cherubini sono rappresentati come Leoni alati con la testa a forma umana, sovente, portano una spada fiammeggiante;
  • i Serafini che hanno il ruolo di purificare, essendo essi la rappresentazione della luce e hanno sei ali (come le sei direzioni dello spazio)

Psicologicamente gli Angeli riuniscono sia le nozioni di saggezza sia quelle di obbedienza. Nei bambini esprimono il comportamento socialmente integrato e il rispetto dei divieti. Gli Angeli si oppongono assolutamente ad un modo di agire da sciocchi o da stupidi, tutt’altro! Sono vicini al meraviglioso, alla bellezza, al fascino: si notino i detti viso d’Angelo o avere il sorriso d’Angelo.

La Bibbia fa poche allusioni agli Angeli custodi, mentre le credenze popolari, in particolare dopo il XIX secolo, riservano un posto particolare a queste figure. La tradizione afferma che esistono 72 angeli custodi che hanno il compito di proteggere gli esseri umani. La loro suddivisione è la seguente:

  • 18 angeli appartengono all’elemento Fuoco (6 angeli per segno dell’elemento Fuoco)
  • 18 angeli appartengono all’elemento Aria (6 angeli per segno dell’elemento Aria)
  • 18 angeli appartengono all’elemento Acqua (6 angeli per segno dell’elemento Acqua)
  • 18 angeli appartengono all’elemento Terra (6 angeli per segno dell’elemento Terra)

Il totale complessivo è quindi 72. Il numero 72 lo si determina dalla traslitterazione del nome di Dio Yud Hey Vav Hey Hvhy posto in un triangolo: facendo dei calcoli e elaborandone i totali si arriva a 72.

Nelle tradizioni monoteistiche degli Angeli si racconta:

  • Nel mito del Diluvio Universale sono proprio gi Angeli custodi dei vari animali che li radunarono e li aiutarono a salire sull’Arca: questo spiega che gli Angeli non vegliano solo sugli esseri umani.
  • Fu un Angelo a rivelare la venuta di Gesù a Maria.
  • Simbolisticamente ai quattro evangelisti, l’Angelo è attribuito a San Matteo.
  • Lucifero è un Angelo Caduto; cadde perché volle cercare di misurarsi con Dio e allora è passato dalla condizione di Angelo, essere superiore luminoso, a quella di demonio, essere inferiore oscuro
  • Nella mistica ebraica si racconta che un Angelo buono e uno cattivo sono assegnati ad ogni essere, entrambi hanno il compito di proteggerlo, annotare le buone e cattive azioni per poi guidare la sua anima nel regno dell’aldilà dopo la morte.