Il nuovo manuale di Astrologia

Giuliana Ghiandelli Consulting - Centro Studi Olistico

Il nuovo manuale di Astrologia

Sono orgogliosa di presentare questo mio nuovo (nuovo per modo di dire in quanto la prima edizione risale al 2004 ora rielaborato, ampliata in tutti i settori dell’Astrologia) libro “Manuale di Astrologia” dove potrete trovare risposte tradizionali, sull’Albero della Vita, Parte di Fortuna, Nodi lunari, Lilith e una parte sulla Astrologia e salute.

“Se Venere apparirà a Est sopra il monte Airu con tutti e quattro i Gemelli, sia i Piccoli che i Grandi, intorno ad essa, e sarà oscura, allora il Re di Elam si ammalerà e morirà.”

Ma già in questa prima fase, nella quale le osservazioni del cielo rispondono a un naturale bisogno dell’essere umano di ricavare un ordine dall’apparente caos dell’ambiente che lo circonda, la semplice osservazione dei fenomeni astronomici e metereologici si accompagna a una attività di studio e calcolo relativi ai fenomeni stessi.

La seconda fase dello sviluppo dell’Astrologia si ebbe nei secoli immediatamente seguenti la redazione delle tavole di Venere, e fu caratterizzata dal passaggio dall’osservazione e dallo studio delle posizioni presenti e passate dei corpi celesti alla previsione delle loro posizioni future. Questa seconda fase è caratterizzata anche dall’apparire dello zodiaco: mentre in precedenza le posizioni dei pianeti venivano indicate in base alla loro distanza da una stella espressa in gradi (per esempio, 19 dalla Luna alle Pleiadi, 17 dalle Pleiadi a Orione, 14 da Orione a Sirio), in questo periodo (che Van der Waerden data dal 630 al 450 a.C.) compaiono gli elementi di uno zodiaco vero e proprio (il punto di inizio – detto “punto fiduciale”, la divisione in segni o in case della Luna etc.).

Infine, la terza fase fu caratterizzata dall’apparire degli oroscopi natali dei singoli individui, specializzazione nella quale i “Caldei” (nome con il quale i popoli della Mesopotamia erano conosciuti nell’ambienti ellenistico, ma che giunse a indicare gli “astrologi per eccellenza” provenienti da quella regione) si distinsero per precisione, accuratezza e affidabilità: secondo lo stesso Aristotele, un caldeo aveva predetto accuratamente, per mezzo dell’oroscopo, la morte di Socrate, e nelle opere di Diogene Laerzio troviamo menzionato il fatto che al padre di Euripide era stata predetta, in base all’interpretazione del tema natale, la brillante carriera del figlio.

È evidente che non ci troviamo ancora di fronte agli elaborati temi natali pieni di interpretazioni tipici dell’età ellenistica e delle culture greca ed egiziana, ma soltanto a una scarna annotazione di determinate condizioni presenti al momento della nascita di un essere umano. Nonostante questo, l’essenza dell’astrologia è già presente: la convinzione che sia possibile correlare un certo modo di essere del cosmo presente nel momento in cui un essere umano nasce alla vita su questo pianeta con determinate tendenze che caratterizzeranno la sua esistenza terrena.

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Siamo dunque di fronte a un meccanismo non dissimile dalla sincronicità di Carl Gustav Jung, e questo riferimento da solo (per quanto anche la psicanalisi jungiana sia lontana dall’essere accettata dalla medicina e dalla scienza ufficiali) dovrebbe essere sufficiente per giungere a considerare l’Astrologia come qualcosa di più di una semplice truffa o di una cieca superstizione.

L’Astrologia non è dunque uno strumento di divinazione, bensì un sistema di segni che permette, di momento in momento di leggere quello che avviene nelle nascoste correnti di vita del cosmo, cogliendone i rapporti di causa ed effetto e l’intima armonia complessiva.

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Giuliana Ghia