Gli animali

Giuliana Ghiandelli Consulting - Centro Studi Olistico

Gli animali

Chi sa se il soffio vitale dell’uomo salga in alto e se quello della bestia scenda in basso nella terra?” è una domanda posta nel Qohelet, il rotolo più misterioso della Bibbia. Nell’antichità, gli animali hanno contribuito al progresso dell’attività umana: dall’era moderna, invece, abbiamo iniziato ad amarli. Ma il nostro rapporto con loro è ambiguo e difficile da definire. 

Negli ultimi anni l’Enpa, nel 2020 ha registrato un boom di adozioni di cani e gatti, ma non vanno adottati per comodità e abbandonati nei momenti delle ferie (in quanto più importanti e cani e gatti abbandonati per strada) ma devono essere amati come fossero un essere umano e di più di famiglia perché loro sanno dare amore indipendentemente dalla nostra bellezza, fisico ecc. ed è un amore incondizionato (diversamente, a volte, dal nostro).

Nel periodo del coronavirus, magari perché si era troppo soli, si è riscontrato che molti cittadini ricorrevano alla compagnia di un animale domestico e per i figli in quel momento però bisogna insegnare anche ai figli di prendersi cura dell’anima che è entrata fare parte della famiglia ed essere responsabili del suo futuro.

Gli animali hanno un’anima? 

Un collaboratore di Papa Francesco ha rimarcato il legame tra l’uomo e l’essere vivente di fronte alle minacce ecologiche: “Il grido degli animali ci deve svegliare perché́ la scomparsa di una specie animale è assimilabile alla scomparsa di una cultura”. Poi ancora afferma: “Il peccato contro gli animali è la frattura di una connessione radicale tra i viventi, perché il creato non ha frontiere: è di tutti e per tutti”. L’uso di parole come “peccato”, tipiche della teologia morale, sottolinea il grande passo in avanti che il cattolicesimo sta facendo nel campo dell’etica animale.

I primi a interessarsi del rapporto tra uomini e animali sono stati i filosofi che sono partiti dal punto di vista dei sensi: se l’animale soffre, allora si deve ammettere la possibilità che vada evitato il male inflitto. Questo punto di vista detto patocentrico, da pathos, dolore in greco presuppone che la creatura abbia una sua dignità che, in quanto tale, va preservata dall’esperienza della sofferenza inflitta. Quindi parte una vera rivoluzione dell’umanità che inizia cl dire di non abusare degli animali. 

Nel 2014 Papa Francesco parlò di paradiso per gli animali a un bambino in lacrime per la morte del suo cane, e recitò: “Un giorno vedremo di nuovo i nostri animali nell’eternità di Cristo. Il paradiso è aperto a tutte le creature” quindi un giornalista disse “Se il papa voleva dire che tutti gli animali vanno in paradiso, allora l’implicazione è che gli animali hanno un’anima. E se fosse vero allora dovremmo considerare seriamente come li trattiamo”. 

A livello teologico si riscoprono i fondamenti biblici secondo i quali la vicinanza tra uomo e animali è più grande delle differenze. Nella Bibbia troviamo molte norme che richiedono un giusto comportamento nei confronti degli animali: nella Genesi, dopo il diluvio Dio ha esteso la sua alleanza non solo a Noè, ma anche a tutti gli animali. Per la tradizione cattolica, poi, l’evento salvifico di Cristo include tutta la creazione, animali inclusi. Mi sembra che su questo si rifletta troppo poco. 

Interessante è sapere che nella reincarnazione si parla di 8.400.000 specie di esseri viventi così suddivisi: 900.000 acquatiche; 2.000.000 di vegetali e minerali; 1.100.000 di rettili; 1.000.000 di uccelli; 3.000.000 di mammiferi; e solo 400.000 specie umane.

Come potrete notare in una prossima incarnazione potremmo fare parte di tutte le specie sopra dette e vorremmo essere trattate male????

POST CHE DEDICO A CHI HA ADOTTATO O ACQUISTATO UN ANIMALE DA COMPAGNIA O PER SE STESSO O PER I FIGLI AL MOMENTO DELLE VACANZE INTENDE SBARAZZARSENE.

VOGLIO DIRE A QUESTE PERSONE CHE ESISTONO GLI ALBERGHI (ANCHE SE COSTANO!), I RIFUGI, OPPURE TROVARGLI UNA NUOVA FAMIGLIA.

SAPPIATE ANCHE CHE ESISTE UNA LEGGE KARMICA “AD OGNI AZIONE CORRISPONDE UNA REAZIONE UGUALE E CONTRARIA” DAL FISICO ALBERT EINSTEIN. TRAETE LE VOSTRE CONCLUSIONI!

SPERO E MI AUGURO CHE RIFLETTIATE PRIMA DI PENSARE CHE SONO PIU’ IMPORTANTI DIECI GIORNI DI FERIE CHE UN’ANIMA!

GRAZIE!!!