Liberazione

Giuliana Ghiandelli Consulting - Centro Studi Olistico

Liberazione

Come liberare chi dipende da noi!

Nel quinto canto 5.18 dello Srimad Bhagavatam (vedi il mio libro di sotto riportato) Rishabhadeva dice “colui che non può liberare i suoi sottoposti dalle ripetute nascite e morti, non dovrebbe mai diventare un Maestro Spirituale, un padre, un marito, una madre o un deva degno di venerazione” Il commento è. Non possiamo forzare nessuno a tornare nel mondo spirituale, ma possiamo onestamente farci carico della responsabilità di fare qualsiasi cosa sia possibile per aiutare una persona a sciogliersi dai suoi legami karmici. Mi è capitato di consigliare persone indebitate e ho capito che il loro reale problema non era con la banca o qualcuno altro; era il loro comportamento, la loro mentalità strutturalmente sbagliata. Se qualcuno in un momento di generosità saldasse i debiti di questo tipo di persona, la stessa continuerebbe a contrarli, perché l’insolvenza è radicata nel suo carattere. Inoltre, con il suo modo sbagliato di agire lo porta a contrarre altri debiti. I debiti karmici hanno un’origine simile: una mente deformata e molti errori sono stati commessi. Anche le malattie, ad esempio, sono debiti, ma le dinamiche con cui si generano sono le stesse. La dichiarazione di Rishabhadeva indica che chi assume posizione di responsabilità, avendo ovviamente le qualità per farlo, dovrebbe fare del suo meglio per rettificare la mente delle persone. Non esiste qualcosa come la buona o la cattiva sorte, esiste il modo di fare le cose, la motivazione, la conformazione della mente e dell’intelletto. Allora si devono analizzare i vasana, i desideri latenti che quando sono negativi con il tempo il negativo fuoriesce. Qualcuno può accumulare denaro e non contrarre debiti ma, invece, la persona può contrarre debiti nelle sue relazioni, magari creandosi nemici a destra e sinistra, e quelli sono debiti estremamente pesanti. Altri possono essere abili nel campo delle relazioni, ma qualsiasi cosa faccino o toccano finisce in un disastro. Anche questi sono debiti. Gli shastra insegnano che dovremmo controllare i sensi perché la vita diventa rischiosa quando anche un singolo senso è fuori controllo. Avete notato la psicodipendenza di un fumatore, che furtivamente si allontana per andare a fumare una sigaretta? Avete visto le deformazioni caratteriali di un alcolizzato o di un cocainomane o di un giocatore d’azzardo? Vivono nella sofferenza con laceranti conflitti interiori il giocatore d’azzardo sa che sta distruggendo la sua vita e quella delle persone attorno a lui. Nel passato i casinò più all’avanguardia avevano una stanza con un notaio pronto a scrivere il testamento, dopodiché il perdente poteva suicidarsi. Bisognerebbe educare gli individui a controllare i sensi sin dall’infanzia. Questo è ciò che dice Rishabhadeva. Una persona deve sviluppare autocontrollo, altrimenti come educare gli altri? Come può qualcuno che fuma consigliare o ingiungere ad un altro di non farlo? Così Rishabhadeva afferma che chi assume responsabilità nei confronti degli altri dovrebbe essere in grado di garantire loro la liberazione; garantirla da parte sua ovvero non mancare in nessun modo, fare del proprio meglio anche se poi gli individui nella loro autonomia possono scegliere la strada da imboccare. Tutti debbono fare i propri sforzi, ma chi guida deve essere di esempio ed educare gli altri a liberarsi dai condizionamenti degli impulsi degradanti: quello che induce a parlare di argomenti irrilevanti (dominio sulla parola), quello che induce gli atti impulsivi distruttivi (dominio sulla collera), quello che genera desideri gustativi impropri (dominio sulla lingua) e quelli che stimolano lo stomaco e i genitali. In questo senso il padre e la madre dovrebbero essere dei guru (il termine guru significa “pesante” ed è colui che desidera che l’allievo superi il Maestro), ma ciò non possibile appieno se si ignora la scienza della realizzazione spirituale.

Tratto dall’opera epica “Srimad Bhagavatam o Bhagavad Purana” composta di 24 volumi e 18.000 strofe.

Il libro lo potete trovare nelle librerie di tutta Italia oppure ordinare alla Casa Editrice www.eifis.it

Buona lettura!